...e quando il nostro alito sarà tutt'uno con l'aria che ci circonda, non conterà più nulla aver paura di non potercela fare perchè in quel preciso istante di consapevolezza sapremo di essere vivi.

Coach Simon

A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato. Affronta gli ostacoli e fa qualcosa per superarli. Scoprirai che non hanno neanche la metà della forza che pensavi avessero.

mercoledì 17 giugno 2009

IL TRAINING MENTALE PER IL PODISTA

La mente come elemento interconnesso con il corpo è ormai ammesso da tutti i professionisti
del settore corsa e non solo. Inoltre, la mente come elemento più potente del corpo non è
ancora preso in considerazione da tutti, o per lo meno non viene accettato nella sua interezza.
Ma noi podisti delle lunghe distanze sappiamo benissimo quanto sia importante avere una
mente forte, lucida, e piena di risorse per poter sopperire alle difficoltà che si possano
presentare durante la gara. In una Maratona o Ultra maratona quando i chilometri iniziano a
sommarsi e a diventare tanti diventa fondamentale la mente per andare avanti nella nostra
impresa sportiva. Non a caso mentre sul campo atletico metodologico si siano un po’ fermate
le ricerche e interesse degli addetti al lavoro, dal punto di vista mentale le ricerche e l’interesse
crescono giorno dopo giorno. Non a caso gli allenatori dei professionisti di ogni settore dello
sport associano all’allenamento atletiche delle sedute di Training Mentale in senso ampio.
Infatti, il Training Mentale è applicato nel settore calcio, triathlon, apnea, podismo, ecc. I campi
di applicazione sono infiniti, non solo in ambito sportivo, ma anche per affrontare situazioni
stressanti della vita quotidiana.
Il termine Training Mentale, si può definire come “una metodologia di allenamento che
prende in riferimento i processi della nostra mente e cerca mediante delle ripetizioni regolari di
modificare le nostre percezione degli eventi, e ci permette di affrontare al meglio ogni
situazione, ottimizzando la nostra performance sportiva attraverso una vera e propria
preparazione mentale”.
Nel libro di NPL ITALY “Allenamento mentale per gli sportivi” di TED GARRATT , c’è una frase
emblematica che la dice tutto sul potere delle nostra mente, secondo Mark Mc Guide, St, Luis
Cardinal, “posso fare tutto quello che voglio con il potere della mia mente”.
E’ ovvio che detto in questi termini potrebbe sembrare che non ci sono ostacoli nella nostra
vita, e nel nostro caso, nel mondo della corsa e dello sport in genere. Ma l’obiettivo di tutte le
metodologie e Training Mentali servono, non a eliminare i problemi o difficoltà, ma nel saperli
affrontare e fronteggiarli al meglio mediante delle tecniche mentali che si possono apprendere
mediante un vero e proprio allenamento.
La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) creata da Richard Bandler (matematico e studente
di psicologia) e John Grinder (linguista) ci permette di entrare nelle nostre menti, analizzare i
processi di pensiero e modificarli come e quando vogliamo.
Per migliorare la propria performance è necessario essere consapevoli di alcuni punti
fondamentali:
· Impegnarsi a mettere in pratica gli esercizi e le tecniche per un periodo determinato;
· Esercitarsi regolarmente, se possibile giornalmente;
· Esercitarsi sia mentalmente, sia fisicamente;
· Esercitarsi su un aspetto specifico della Corsa;
· Scegliere un aspetto per volta su cui esercitarsi;
· Sospendete il giudizio, evitando di utilizzare il giudizio intellettuale, provate, misurate i
risultati, e continuate nelle esercitazioni;
· Evitate frasi come “Non sono abbastanza bravo”, “E’ troppo difficile per me”…
· Evitate di sottoporvi a pressioni eccessive, le tecniche ed esercizi devono essere un
divertimento, e un piacere;
· Esercitatevi con un compagno;
· Applicate tecniche che possono sembrarvi efficaci;
· Scegliete un’abilità, capacità su cui lavorare che considerate importante.
Secondo questa teoria è importante prima di affrontare un evento attuare delle strategie :
· Prepararsi mentalmente a un evento In uno sport individuale, com’è il podismo (la
corsa) è di vitale importanza essere concentrati, pronti a dare il meglio fin dall’inizio,
sapendo cosa si sta cercando di ottenere. Sally Gunnel definisce questo processo
“emettere vibrazioni positive e sopprimere quelle negative”. L’atleta nella fase del
riscaldamento mentale fa anche uso di affermazioni positive. E’ un processo molto
apprezzato, viene effettuato su una base regolare, schematica, per creare il giusto
atteggiamento mentale e concentrarsi su ciò che conta.
· Caricarsi psicologicamente Le attività di caricamento psicologico sono utilizzate per
incrementare il livello di attivazione e dinamismo in un momento specifico. Senza il
caricamento psicologico, potrebbe verificarsi uno “scaricamento”, per effetto del quale
la concentrazione, il livello di attivazione, adrenalina calano. Se utilizziamo in maniera
appropriata, il caricamento psicologico assume un’importanza vitale nell’approccio
mentale dello sportivo. Occorre prestare attenzione e prudenza.
· Sviluppare obiettivi positivi Porsi degli obiettivi e mirare ad essi è ormai necessario
considerarli come aspetti cruciali nel miglioramento della performance sportiva.
Dichiarate il vostro obiettivo in termini positivi. Il risultato deve essere sotto il vostro
controllo. Il risultato deve essere specifico . Siate molto specifici Il risultato deve essere
ecologico. Ciò significa che deve trattarsi di un risultato onorevole ed onesto.
· Creare strategie di preparazione efficaci Al giorno d’oggi sembra quasi superfluo
sottolineare il fatto che gli sportivi dovrebbero impiegare le stesse energie, fisiche e
mentali, sia nella preparazione che nell’evento agonistico vero e proprio. Terry Orlick
mostra l’equilibrio dei fattori chiave in un modo interessante:
performance = preparazione fisica + abilità tecnica + preparazione psicologica
· Pre- eseguire mentalmente Sally Gunnel afferma di eseguire mentalmente la corsa,
prestando particolare attenzione a trovarsi nella giusta posizione, il capo il linea con le
spalle, le spalle , il volto, le braccia rilassate, i piedi che poggiano piacevolmente sul
terreno. Ciò che affascina è il fatto di poter affrontare sia i pensieri esistenti, sia il fatto
di vedere mentalmente come possa concludersi la corsa , la gara. Se non abbiamo
un’immagine vincente della nostra corsa, dovremmo tornare indietro con la
mente/pensieri e rivivere il tutto.
· Sviluppare la sicurezza in se stessi La sicurezza in se stessi è una questione importante
sia per i dilettanti, sia per i professionisti. I professionisti sono più propensi ad avere e
dimostrare una maggiore sicurezza riguardo alle loro capacità e abilità.
· Costruire e migliorare si può costruire un comportamento e si possono migliorare le
nostre performance, ma è importante mettere in atto e sviluppare alcuni fattori:
Creare un approccio di successo, Sviluppare strategie di successo;Riconoscere i
segnali di successo;Sfruttare una maggiore auto-consapevolezza;Elaborare informazioni
rilevanti;Prestare attenzione a ciò che funziona;Usare la visualizzazione e
immaginazione;Sviluppare un chiaro FOCUS;Usare l’intero cervello;Usare rituali e
abitudini;Creare e utilizzare la consapevolezza corporea;Sfruttare
l’aggressività;Utilizzare la folla (pubblico);Conseguire livelli di motivazione
costanti;Gestire lo stress e l’esaurimento psicofisico;Usare tecniche di rilassamento
Tutte queste strategie evidenziate poc'anzi per avere una loro efficacia è importante che
vengano utilizzate e sviluppate in allenamento, eventualmente prima di allenamenti intensi,
come può essere una CORSA LUNGA SPECIFICA per la Maratona, e possono essere rinforzare
nelle situazioni di gare preparatorie all’evento principale.

Scritto da:
Prof. Antonacci Ignazio

Ho sempre ritenuto opportuno tenere in seria considerazione questo aspetto fondamentale legato al cervello che influenza il corpo, ecco il perché di questo per me interessante sunto.

Simone

8 commenti:

the yogi ha detto...

ottimo! il prof Antonacci deve conoscere molto bene le filosofie orientali.... :D

La Polisportiva ha detto...

Era stato detto per un altro sport, ma vale anche per la corsa: "il muscolo più importante è il cervello". Ed è troppo vero...

GIAN CARLO ha detto...

Il cervello pero' a differenza degli altri muscoli puo' anche disimparare molto in poco tempo.

Simone e Anita ha detto...

C'è che alla base di tutto il cervello condiziona...a tal punto che nasconde la fatica, provate a pensare ad una cosa che possa avervi gasato in un determinato attimo della corsa come entrare tra due ali di folla del traguardo di una maratona dove magari un attimo prima sentivi due pezzi di legno al posto delle gambe e poi come d'incanto spari un allungo da non credere... come si spiega

Patty ha detto...

avete perfettamente ragione ma non sempre il cervello risponde a quello che si vuole! Forse bisogna allenare anche lui o no?

Paolo ha detto...

Simone, post molto interessante. Personalmente l'argomento è uno dei miei preferiti. Sul tema ti consiglio 3 libri: "Lo Zen e l'arte della corsa", "Resisto dunque sono", ed "i sette passi della corsa".
Ognuno diverso dall'altro (il migliore imho è quello del Trabucchi) ma tutti stimolanti e originali. ciao!

Simone e Anita ha detto...

@Patty certo che si,bisogna allenarlo,come i nostri muscoli,con la differenza che la forza che se ne ricava è molto superiore...

@Paolo grazie per le dritte sfondi una porta aperta...

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

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