...e quando il nostro alito sarà tutt'uno con l'aria che ci circonda, non conterà più nulla aver paura di non potercela fare perchè in quel preciso istante di consapevolezza sapremo di essere vivi.

Coach Simon

A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato. Affronta gli ostacoli e fa qualcosa per superarli. Scoprirai che non hanno neanche la metà della forza che pensavi avessero.

lunedì 28 settembre 2009

Vita da maratoneta ???

Nubi all'orizzonte....? Mah dopo il lungo di ieri 30 km sofferti, guardiamoci in faccia e vediamo il lavoro svolto... a 27 giorni dalla maratona di Venezia sono stanca non ne posso più e credo fermamente che dopo questa corsa qualunque sarà il risultato, farò un passo indietro. Sì credo di aver bruciato le tappe anzi...sono partita dalla corsa più difficile la maratona, senza nemmeno rendermi conto cosa veramente volesse dire prepararla. Questa sarà la terza volta che mi cimento in questa corsa e non sarà nemmeno l'ultima, ma dovrò prendere tempo e misurarmi in altre distanze che ho avuto modo di provare quest'anno,mi sono veramente divertita in corse fino ai 32 km dove per ora credo di essere preparata anche mentalmente, ma quel salto di qualità che farà di me una "Maratoneta" non è ancora nel DNA, a me piace correre e molto anche se sento che il mio corpo non si è ancora adattato alla maratona...Perchè...dentro me so che ci vogliono anni di allenamenti per poter migliorare la resistenza...quest'anno non ho corso poco e mi sto allenando con costanza e impegno ad oggi sono 1252 km ma il lungo di ieri mi ha svuotata come alla maratona di Padova dal farmi ripetere mai più maratone, non sarà così, ma dopo Venezia per i 42 km ci penserò una volta di più.

16 commenti:

Filippo ha detto...

Anche io ho esordito nella maratona, per poi sperimentare le distanze brevi, tuttavia i 42K rimangono al top dei miei pensieri. Sicuramente preparare una mezza o un 10 K crea meno apprensione, e alla fine conta solo divertirsi e non farsi male!
Ciao, Filippo.

GIAN CARLO ha detto...

La maratona non è una scelta obbligata... in Italia poi c'è il concetto di correrla tutta dal primo all'ultimo metro(e anche con l'occhio al crono) e questo si che non è una cosa che tutti possono fare con semplicità... trova una tua dimensione, stacci dentro, trai il massimo beneficio dalla corsa(fermati per un po' alle 21km) e magari senza stress scopri che un altro giorno non lontano affrontare la distanza lunga sarà facile.per ora in bocca al lupo per venezia e prendila con lo spirito che ogni risultato è una vittoria.

Fatdaddy ha detto...

Come te e Filippo, anch'io sono partito dall'alto, passando dal divano alla maratona senza tappe intermedie, però sento che è la distanza su cui trovo la dimensione che cerco nella corsa.
Ciò non toglie che le distanze più brevi (che a ritroso sto preparando ora!) diano comunque analoghe emozioni e soddisfazioni, quindi il tuo ragionamento non fa una grinza: scegli ciò che senti possa darti i maggiori benefici fisici e mentali e trai gioia da tutto questo!
Un grosso in bocca al lupo per Venezia e per i tuoi prossimi obiettivi!

Tosto ha detto...

Concordo con quanto detto da Giancarlo.
Prenditela comoda, non c'è l'ho ordinato nessuno. Prima di tutto divertirsi!

insane ha detto...

Fai quèllo che ti fa sentire più felice e soddisfatta,senza troppi pensieri..
ciao

stoppre ha detto...

la voglia di correre le lunghe distanze, devi sentirla da dentro.
le cosiddette garette brevi, possono andarti bene per un pò, poi ti mancheranno i lunghi e la contenuta sofferenza che questa distanza può dare.
lo sport di resistenza richiede sacrificio, è quasi un secondo lavoro che però deve lasciare piacere e far sognare tempi o anche solo sensazioni.
la maratona la fai e la prepari oppure non la fai, l'indecisione va bene solo per un momento..

Sab ha detto...

Nel passare la linea del traguardo di una maratona si prova un'emozione tale che le parole non riescono a contenere nè a descrivere in maniera adeguata. Nessun evento suscita sensazioni così forti che vanno largamente a compensare tutti i sacrifici, la fatica, gli scuoramenti che si provano durante il periodo di allenamento. E tutto questo indipendentemente dal tempo finale, da essere stati in tabella o meno o da quanti km abbiamo percorso camminando. La maratona dà molto e, lo ammetto, chiede anche molto. Vivila come esperienza emozionante non come un obbligo da portare a termine a tutti i costi: ne perderai la magia.

Patty ha detto...

mamma mia speriamo bene....a Venezia ci sarò anch'io e per me è la prima dopo 2 anni che ci penso e basta....perchè sono dell'idea che ci voglia una buona base. Ma x farla ( visto che non ne farò certo moltissime) voglio sia fatta correndola tutta e mi sto allenando da circa 6 mesi e spero ne sia valsa la pena! Forza che se ci vediamo ci facciamo coraggio....

the yogi ha detto...

te l'avranno già detto ma, mica è detto che siamo tutti adatti alla maratona! io per esempio adoro la mezza, i 42 mi mettono allo stremo, sia fisico che mentale...

Simone e Anita ha detto...

@ per tutti voi amici
Credo di amare molto la corsa. Riesce sempre a cambiare una giornata dura e triste, in felice. Basta vestirsi e partire: tutto cambia. Ed è questa la magia, indipendentemente dalla distanza percorsa. La distanza diventa una bellissima sfida con se stessi. E concordo con l'idea che valga la pena correrla tutta. Credo comunque, a parte il fatto della difficoltà energetica del momento, di aver bisogno di gustare i vari momenti e le varie tappe. Esattamente come un bimbo. Io ho fatto solo una maratona e non con tempi favolosi, ma non mi rendo ancora conto di averla fatta. La mia consapevolezza è un pò lentina forse. Comunque cercherò di divertirmi il più possibile, anche perchè Venezia è magica. Un bacio a tutti

Simone e Anita ha detto...

@ sab
Mio caro Signor Presidente, arrivare solo vicina ai tuoi tempi ed al tuo livello, per me è un sogno. Ammiro molto la tua capacità, il tuo impegno, e sono contenta nel vedere i tuoi risultati. Sei l'orgoglio della squadra. Non poteva essere che così: l'avevo capito subito.

Baci

Simone e Anita ha detto...

@ patty

certo conto di incontrarti e di poterci divertire insieme. Una cosa bellissima, all'arrivo, sono i ragazzi che ti mettono la medaglia. Sono contentissimi di mettertela al collo anche se sei l'ultimo. Ecco ciò che mi è mancato alla mezza di Bassano. Bellissima competizione, da ripetere e che consiglio a chiunque. Il contesto è bello, e nel suo piccolo è ben organizzata, ben curata. Ma manca quel piccolo vezzo, che crea un bel contatto.

Simone e Anita ha detto...

@ Filippo Giancarlo Fatdaddy

Succede così: spesso nella vita si punta in alto, e poi si rimpiangono le piccole cose tralascite nella scalata. :-)

Ho scoperto belle anche alre competizioni, più piccole in km, ma più avvincenti come paesaggi. Sicuramente, in breve tempo, sentirò la nostalgia della maratona. Ma ad esempio ho scoperto il fascino della corsa in montagna.

Simone e Anita ha detto...

@ the yogi stoppare insane e tosto

tutto vero. Ma credo una cosa, con il tempo anche i 42 km diventano più fisiologici e meno struggenti. Il fisico con il tempo si adegua alla distanza ed impara a gestirsi. Sono cambiamenti a lungo termine. A quel punto la maratona diventa come per noi i 21 o 10 km. Si punterà allora ai 100

FabioG ha detto...

Ciao Anita,
io pratico sport agonistico da quando avevo sei anni, da circa 5 sono un runners, corro almeno una ventina di gare all'anno dai 3 ai 21km in giro per l'Italia e l'Europa, da un paio d'anni mi dedico anche al triathlon fino alla distanza olimpica, eppure... non ho mai corso una maratona. Si può essere sportivi ed amare la corsa e non essere maratoneti. Non parlare di "passo indietro" e goditi ogni metro che percorri...

Simone e Anita ha detto...

@ fabio g

sono d'accordo anche perchè il divertimento e la difficoltà non è determinato solo ed esclusivamente dai km percorsi.

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