...e quando il nostro alito sarà tutt'uno con l'aria che ci circonda, non conterà più nulla aver paura di non potercela fare perchè in quel preciso istante di consapevolezza sapremo di essere vivi.

Coach Simon

A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato. Affronta gli ostacoli e fa qualcosa per superarli. Scoprirai che non hanno neanche la metà della forza che pensavi avessero.

martedì 17 marzo 2009

Ipertermia

L’ipertermia è una terapia fisica per la cura di numerose patologie a carico dell’apparato muscoloscheletrico. Il campo di applicazione spazia dalla traumatologia sportiva alle degenerazioni da invecchiamento. L’ipertermia produce calore concentrato sia in superficie che in profondità provocando una vasodilatazione distrettuale.
Le indicazioni principali della ipertermia applicata all’apparato muscolo-scheletrico riguardano:
1. rigidità e manifestazioni dolorose legate all’artrosi
2. artropatie degenerative
3. mialgie e fibromialgie
4. rachialgie, lombalgie, lombosciatalgie acute
5. patologie muscolari acute e croniche
6. patologie tendinee acute e croniche.
L'ipertermia è una terapia fisica innovativa che consiste nell'imporre ad una determinata parte del corpo un ciclo termico accurato e specifico per quella parte del corpo e per il tipo di patologia.
L'accoppiamento fra l'antenna e il corpo viene realizzato per mezzo di una sacca flessibile riempita di acqua termostatata deionizzata allo scopo di ottenere un buon trasferimento dell'energia e un buon controllo termico della cute.
Infatti il raffreddamento della superficie evita il surriscaldamento degli strati superficiali e permette di ottenere il massimo della temperatura ad una profondità che, sia pure entro certi limiti, può essere regolata aggiustando i parametri del trattamento.
La stima e il controllo della temperatura in profondità vengono effettuati in maniera non invasiva per mezzo di sensore termico superficiale e di modelli elettromagnetici e termici del corpo umano messi a punto nella decennale sperimentazione oncologica.
Queste caratteristiche permettono tra l'altro di trattare zone desensibilizzate, cosa improponibile con gli apparecchi tradizionali.

Effetti biologici:

* aumento del flusso circolatorio da dilatazione vasale;
* aumento del metabolismo cellulare;
* azione antalgica per innalzamento della soglia del dolore dovuto all'azione del calore;
* azione antiflogistica con riduzione di infiltrati infiammatori, dell'edema e degli essudati;
* riduzione della rigidità articolare e dei tessuti fibrosi in genere per alterazioni della stiffness tissutale;
* riduzione dello spasmo muscolare.


Indicazioni:
L'ipertermia è indicata in tutte le patologie dell'apparato locomotore, nella cura delle patologie dolorose e disfunzionali di natura degenerativa, da sovraccarico e post-traumatica in fase post-acuta e/o di cronicizzazione a carico di strutture anche profonde e ben localizzate.

* traumatologia sportiva (contratture, stiramenti, ematomi, distorsioni, ecc..);
* sindromi da sovraccarico negli atleti (tendiniti, tendinosi, ecc...);
* periartrite scapolo-omerale;
* sindromi da compressione (tunnel carpale ecc..);
* branchialgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, cervicobrachialgie, ecc…;
* artrosi primaria e secondaria in tutte le possibili localizzazioni;
* fibromialgie e mialgie.


Controindicazioni per il trattamento

Assolute

* pazienti con tumori in particolare se in presenza di metastasi
* pazienti gravi cardiopatici
* pazienti con tubercolosi ossea
* pazienti portatori di stimolatori cardiaci o di elettrodi impiantati
* pazienti con infezioni acute
* pazienti in gravidanza
* pazienti con infezioni dermatologiche acute


Relative

* pazienti obesi
* pazienti con tessuti ischemici (diabetici)
* pazienti con sensibilità al dolore significativamente diminuita
* pazienti con protesi o altre impiantazioni metalliche nel caso in cui l'applicazione debba avvenire nelle immediate vicinanze degli impianti
* paziente con cartilagine di accrescimento
* pazienti affetti da trombosi

Imporre un ciclo termico accurato significa eseguire una termo terapia avendo il controllo non solo della temperatura della sorgente o della potenza erogata dal generatore e del numero, frequenza e durata della seduta, ma anche e soprattutto della distribuzione della temperatura in tutto il sito interessato e per tutta la durata della seduta.
L'apparecchiatura usata per l'ipertermia è il risultato di anni di studio e di affinamento sperimentale le cui radici hanno origine in campo oncologico, dove la terapia impone requisiti ancora più impegnativi.
Tale apparecchio prevede l'uso di :

* una sorgente di calore endogeno, data da onde elettromagnetiche alla frequenza di 434 MHz
* una sorgente di termoregolazione esogena costituita da una sacca di liquido circolante termostatato
* un applicatore capace di trasferire entrambi i tipi di energia
* un modulo termometrico per il controllo indipendente delle due sorgenti
* un sistema di controllo per la gestione dei parametri della seduta in base alle rilevazioni termometriche ed ai modelli elettromagnetici e termici del corpo umano messi a punto nella decennale sperimentazione oncologica.

Il riscaldamento desiderato è ottenuto con l'applicazione di energia elettromagnetica che viene irradiata in direzione ortogonale alla superficie del corpo, con il campo elettrico prevalentemente parallelo agli strati dei tessuti.
Mentre penetra nei tessuti l'energia si trasforma in calore e quindi si "diluisce" sempre più all'aumentare della profondità.
Per evitare che vengano maggiormente riscaldati gli strati superficiali rispetto a quelli più profondi è stata utilizzata una frequenza di lavoro di 434 MHz che ha una maggiore penetrazione rispetto ai tradizionali 2450 MHz della radioterapia e sono stati particolarmente curati il controllo della potenza dell'energia elettromagnetica erogata e l'indicazione della qualità dell'adattamento fra la macchina e il paziente.

6 commenti:

the yogi ha detto...

sembra l'uovo di colombo! curioso però, google la indica nella terapia dei tumori che invece, nel tuo elenco, è assolutamente controindicata.....

Simone e Anita ha detto...

@the yogy si parla di tumori in- metastasi-,in stadi infettivi avanzati.Finito il ciclo di sedute vedremo cosa uscirà da quest'uovo

Alvin ha detto...

Ah Però!

Francorre ha detto...

Buono a sapersi, nel caso dovessi servirmi dopo la MaraRoma :-]

Certo tra tutte le terapie che propongono spesso per gli stessi malanni c'è da avere il mal di testa.

Simone e Anita ha detto...

@Francorre solo il fisiatra dopo la visita decide in base alla patologia esatta riscontrata quale tipo di terapia è più adatta

Francarun ha detto...

Simone e anita questo argomento è davvero molto interessante visto che anch'io ho problemi di dolori alla schiena , per intendersi lombosciatalgia cronica, e sicuramente questo apparecchio potrebbe essermi di aiuto, ma ho letto le controindicazioni, e purtroppo io non potrei praticarla perchè ho avuto una trombosi con embolia ad un braccio alcuni anni fa, quindi non fa per me. Ma resta per chi lo può usufruire un bel marchingegno ! Grazie per l'informazione !
Poi ci conosceremo a Padova, teniamoci in contatto ! Intanto io ho il nimero 1578......

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